#cf3e3e
Fonte di Finanziamento
Civico Bilancio

Investimento
900.000 €

Stato dei lavori

Finanziamento:

100%

Progettazione:

100%

Gara:

100%

Realizzazione:

100%

Tag
#misure di sostegno #mobilità #Mobilità urbana #piazze e percorsi pedonali 

Il PEBA di Bari (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche) è un piano che prevede l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti sul territorio.

I PEBA rappresentano lo strumento predisposto dal legislatore nazionale per il superamento delle barriere architettoniche di edifici e aree pubbliche (strade, parchi, piazze, giardini, elementi d’arredo).

I piani hanno una triplice funzione, quella di monitoraggio delle barriere esistenti, quella di pianificazione e quella di coordinamento sugli interventi per l’accessibilità.

PEBA: il piano per Bari

Il progetto si configura in una serie di interventi che hanno come obiettivo comune quello di facilitare la fruizione degli spazi pubblici da parte di cittadini con disabilità motorie o sensoriali.

L’eliminazione delle barriere architettoniche lungo la viabilità cittadina rappresenta solo una parte degli interventi previsti dal piano, infatti saranno oggetto d’intervento anche gli edifici, gli spazi e gli immobili adibiti a pubblico spettacolo.

Nel PEBA, inoltre, rientra anche la fornitura di attrezzature che possano migliorare la fruibilità di questi luoghi da parte dei portatori di handicap.

Il progetto in sintesi

Il progetto PEBA di Bari si sviluppa in diverse fasi.

Una prima fase è stata dedicata alla stesura del piano, attraverso un precorso condiviso tra gli assessorati interessati, un gruppo di lavoro inter ripartizioni sui temi della disabilità e le associazioni di categoria.

Il documento prevede come:

  • Redigere le linee guida del PEBA e realizzare un quaderno informativo di indirizzo tecnico che analizzi e illustri le soluzioni tecniche più appropriate per l’eliminazione delle barriere architettoniche, in modo da definire un linguaggio il più possibile univoco nelle scelte progettuali e nella loro successiva applicazione
  • Armonizzare le attività di programmazione e di progettazione per l’attivazione di risorse destinate ad interventi in favore delle persone con disabilità
  • Promuovere l’azione coordinata di interventi destinati a cittadini con bisogni “speciali”
  • Promuovere strategie di sensibilizzazione
  • Facilitare lo scambio di modelli di buone prassi e la circolazione di know how specifico

La seconda fase è stata quella di approvazione del piano, mentre la terza fase riguardava gli interventi.

In relazione alla terza fase, ecco qui di seguito un elenco di settori e interventi su cui interverrà:

  • Trasporti
  • Posti auto riservati a persone disabili
  • Percorsi pedonali di avvicinamento ai principali edifici pubblici dotati di marciapiedi di larghezza minima pari a 1,50 m
  • Attraversamenti pedonali
  • Eliminazione dei dislivelli lungo i percorsi di accesso
  • Spostamento di manufatti elevati e di elementi di arredo urbano lungo i percorsi di avvicinamento
  • Sistemazione delle pavimentazioni esterne e dei marciapiedi con materiale idoneo (materiali antisdrucciolevoli e antiscivolo con superfici il più possibile regolari)
  • Pensiline delle fermate degli autobus
  • Aree verdi attrezzate e aree giochi bimbi
  • Aree balneari
  • Parcheggi
  • Indicatori sensoriali e segnaletica dedicata
  • Elementi di progettazione sostenibile in materia di disabilità sensoriali (guida naturale, linea gialla di sicurezza, mappa tattile, percorso tattile, segnale tattile, targhetta tattile e sistema loges – linea di orientamento, guida e sicurezza costituito da superfici dotate di rilievi studiati per essere percepiti sotto i piedi e di aree visivamente contrastate tra loro da installare sul piano di calpestio)
  • Piste podotattili
  • Attraversamenti semaforizzati.

 

Il piano prevede inoltre una doppia azione, una relativa a iniziative di supporto ai cittadini disabili e una relativa ad azioni di prevenzione alla formazione di nuove barriere architettoniche; in base a quest’ultima tutti gli interventi successivi all’attivazione del PEBA saranno conformi alle linee guida del progetto.

Il percorso del PEBA di Bari è stato improntato al principio di gradualità, individuando interventi prioritari rispetto ad altri, stabiliti attraverso il continuo dialogo con le associazioni e in base alla disponibilità di risorse.

Il documento ha inoltre stabilito i c.d. requisiti di accessibilità minima agli spazi pubblici:

  • Almeno un percorso di accesso all’area per cittadini con disabilità
  • Eventuali luoghi attrezzati per ospitare persone con ridotte capacità motorie o sensoriali

Interventi realizzati:

  • 22 rampe a Loseto nuova
  • 1,3 km dalla stazione a Barivecchia
  • 20 interventi a Ceglie, tra Ufficio Postale, piazza Santa Maria del Campo, piazza Vittorio Emanuele e l’ufficio territoriale INPS

Come migliora la vita dei cittadini

Il piano PEBA di Bari ha come obiettivo quello di rendere pienamente fruibile la città ai cittadini con disabilità motoria e sensoriale, eliminando tutti gli impedimenti fisici che per molto tempo hanno impedito o limitato questa possibilità.

 

 

Questo progetto presente sul portale Bari Innovazione Sociale si inserisce nella categoria Politiche Sociali.

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