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Fonte di Finanziamento
Regione Puglia, Mibact 2015

Investimento
5.075.000 €

Stato dei lavori

Finanziamento:

100%

Progettazione:

100%

Gara:

100%

Realizzazione:

100%

Tag
#arte #cultura #quartiere Murat 

Il progetto prevede lavori di completamento, recupero funzionale e valorizzazione del teatro Margherita di Bari.

Cenni Storici

Il Teatro Margherita è sorto negli anni 1913-14 come una costruzione palafitticola su pilastri in cemento armato nello specchio d’acqua posto all’incrocio delle due principali strade del nuovo borgo murattiano, sul tratto di mare su cui si affaccia il “giardino Margherita” che dette il nome al teatro nel luogo dove si incrociano corso Vittorio Emanuele e il corso Cavour. Il 25 febbraio 1912 venne costituita la Società Anonima di Pubblici divertimenti Orfeo con lo scopo di costruire il nuovo Teatro Margherita; soci promotori-sottoscrittori sono 120 cittadini, che raccolgono l’invito a far sì che il teatro possa essere velocemente ricostruito al posto della precedente struttura precaria distrutta da un incendio. E così fu: il teatro venne costruito in brevissimo tempo, considerato anche il periodo e la tecnica costruttiva qui utilizzata per la prima volta: intercorsero appena due anni tra la presentazione del progetto e l’inaugurazione, dal marzo 1912 all’agosto del 1914.

Nel 1917, nei locali adiacenti al foyer, si allestisce la prima mostra artistica pugliese nella quale si espongono opere di artisti locali. Il Margherita assolve a quella funzione di contenitore di eventi culturali e mondani per cui era stato progettato, quindi non è solo teatro ma ospita anche comizi politici ed esposizioni. Negli anni Venti, mutando le caratteristiche dello spettacolo e le abitudini del divertimento, l’edificio incominciò a perdere il carattere originario soprattutto nel suo interno.

Alfredo Giovine dà notizia dell’adattamento della sala allo spettacolo cinematografico a partire dal 28 aprile 1922 ed è probabile che a quella data corrisponda una prima serie di lavori di trasformazione della sala per meglio adeguarla all’aumento degli spettatori.

Numerosi danneggiamenti furono provocati dagli eventi bellici e dall’occupazione del teatro da parte degli americani che si protrasse dal 7 ottobre 1943 al 29 agosto 1946. Nel 1946 il Teatro fu riconsegnato alla Società Orfeo che ne promosse la ristrutturazione e lo adibì esclusivamente a cinema fino al 1979, quando l’immobile ritornò nella disponibilità del Demanio marittimo.

Oggi, con questo intervento (che va contestualizzato nell’ambito dei lavori di realizzazione del “Polo dell’arte moderna”, la nuova area destinata a ospitare eventi e iniziative legate al mondo dell’arte contemporanea, di cui fanno parte anche l’ex Mercato del Pesce e lo Spazio Murat) si vuole restituire a cittadini e turisti uno dei luoghi più caratteristici e suggestivi della città, riportandolo alla sua antica funzione, quella di contenitore in grado di ospitare ogni possibile manifestazione di arte contemporanea (installazioni, mostre, performance, esibizioni, art live show), teatro e danza, musica e spettacolo dal vivo.

In sintesi

L’intervento ha previsto:

  • Completamento del restauro della cupola della sala
  • Interventi strutturali per ampliamento dei ballatoi della Torre scenica
  • Realizzazione di nuove pareti e di interventi edili connessi alla riorganizzazione distributivo- funzionale degli spazi
  • Realizzazione di servizi igienici e di locali funzionali alla struttura
  • Completamenti dei collegamenti verticali e installazione di ascensori
  • Opere di finitura (intonaci, pavimentazioni, controsoffitti acustici e non, rivestimenti acustici delle pareti della sala e della torre scenica ed infissi interni ed esterni)
  • Realizzazione delle dotazioni impiantistiche (impianto elettrico, idrico-fognante, riscaldamento e raffrescamento, antintrusione, antincendio, predisposizioni per impianti speciali scenotecnici)
  • Completamento dei locali tecnologici nei vani interrati ubicati al di sotto dell’accesso principale al Teatro
  • Predisposizione impiantistiche nei locali del bar a piano terra, aperto alla città.

Vantaggi del recupero del teatro Margherita:

Il progetto ha l’obiettivo di restituire uno degli spazi culturalmente più rilevanti e storicamente più importanti alla città di Bari.

Come migliora la vita dei cittadini:

Attraverso l’intervento di completamento, recupero funzionale e valorizzazione del teatro Margherita, l’Amministrazione intende restituire alla cittadinanza uno degli edifici simbolo della cultura della città, in grado di ospitare ogni possibile manifestazione di arte contemporanea (installazioni, mostre, performance, esibizioni, art live show), teatro e danza, musica e spettacolo dal vivo. Una struttura che si affianchi a quelle già esistenti andando in questo modo a incrementare l’offerta culturale della città.

Questo progetto su Bari Innovazione Sociale (BIS) fa parte della più ampia categoria Grandi Opere.

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