OBIETTIVI

stimolare il coinvolgimento dei cittadini in percorsi di rigenerazione di aree pubbliche urbane

A CHI È RIVOLTO

soggetti no-profit del terzo settore o gruppi informali

Benefici

finanziamenti la rifunzionalizzazione o potenziamento di attività di rifunzionalizzazione già avviate, di aree pubbliche

Scadenze

10.06.2019

 

50%

STATO DI AVANZAMENTO

 

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 INFORMAZIONI

UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO

 Via Roberto da Bari, 1 – 70122 Bari

 800.018291 (solo da linea urbana)
 080.5238335080.5239746

 urp@comune.bari.it

 Orari
Lun 9.30-13.30
Mar 9.30-13.30 / 14.30-17.30
Mer 9.30-13.30
Gio 9.30-13.3

 

Il bando Rigenerazioni Creative è una misura di partecipazione che si pone in linea con i percorsi di rigenerazione urbana attivi già sul territorio comunale, come, da ultimo, il progetto 10 li scegli tu.

Lo scopo di questa misura è quello di stimolare il coinvolgimento dei cittadini in percorsi di rigenerazione di aree pubbliche urbane, attraverso dinamiche di varia natura, ma in linea con i principi di inclusività e partecipazione, da realizzarsi attraverso il coinvolgimento di associazioni, comitati e cittadini alla gestione delle suddette aree urbane, percepite sempre più come spazi di relazione.

Proposte progettuali del bando Rigenerazioni Creative

Le proposte progettuali che il bando intende promuovere dovranno integrare caratteri di innovazione sociale e rigenerazione urbana, assumendo come linee guida tre elementi:

  • Spazio pubblico inteso come spazio di relazione, luogo di incontro e di scambio, luogo condiviso del vivere urbano, accessibile e fruibile ai più
  • Reti, intese come capacità dei progetti di coinvolgere attivamente le comunità attive sul territorio, creando network collaborativi con residenti, associazioni e comitati spontanei
  • Creatività come leva di rigenerazione dello spazio attraverso l’attivazione di nuove funzioni, di produzione e di destinazioni

Rigenerazioni Creative prevede due linee di intervento:

  • Linea A, che riguarda la rifunzionalizzazione di aree pubbliche attualmente in stato di abbandono, da recuperare attraverso la misura e da affidare attraverso un accordo di collaborazione ai sensi del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani” DCC 20/2015
  • Linea B, per il rafforzamento di iniziative già avviate di rifunzionalizzazione, riqualificazione e cura di aree pubbliche già nella disponibilità di soggetti proponenti.

Il bando è finanziato con i fondi PON Metro per complessivi € 435.000,00, suddivisi in:

  • € 305.000,00 relativi alla linea di intervento A (massimo importo erogabile 31.000,00 €./intervento)

  • € 130.000,00 relativi alla linea di intervento B (massimo importo erogabile 16.000,00 €./intervento)

Come funziona Rigenerazioni Creative

Gli interventi dovranno essere realizzati sotto forma di laboratori partecipativi, con il coinvolgimento attivo delle associazioni e della cittadinanza, il cui fine ultimo sarà quello di costruire un’identità collettiva dei luoghi.

Il contributo verrà erogato solo a seguito di comunicazione formale di avvio del progetto  da parte del beneficiario al rup, così come indicato:

  • 40% del contributo come anticipazione
  • 40% al raggiungimento del 50% della spesa complessiva, debitamente rendicontatata
  • 20% a saldo, al raggiungimento del 100% della spesa, a seguito di presentazione di rendicontazione

Oggetto del bando sono:

  • Azioni di attrezzamento verde da realizzarsi con il coinvolgimento dei cittadini
  • Azioni creative finalizzate alla rigenerazione partecipata degli spazi pubblici, come ad esempio laboratori di progettazione partecipata, restyling facciate di edifici pubblici o privati con affaccio sullo spazio pubblico con interventi di greening verticale e arte pubblica, interventi di land art e installazioni artistiche per la creazione di spazi di relazione, attività immateriali di animazione
  • Attività di cura e gestione partecipata dei luoghi
  • Il recupero di spazi coperti annessi il cui uso sia strettamente funzionale all’attività progettuale (deposito attrezzi, tettoie, locali di piccola superficie)

Le suddette attività dovranno avere durata minima di 18 mesi e massima di 24,  dall’ammissione a contributo.

L’attrezzamento degli spazi e le attività poste in essere dai beneficiari non potranno contemplare, in alcun modo, l’intervento dell’Amministrazione in particolare per quanto attinente la logistica delle attività a svolgersi e/o la infrastrutturazione e/o preparazione delle aree, queste attività resteranno a carico del destinatario del finanziamento.

Ai sensi del bando sono da considerarsi amissibili le seguenti spese:

  • Spese relative alle risorse umane (personale interno ed esterno)
  • Spese per l’acquisizione di attrezzature (in particolare dei beni mobili e delle attrezzature nuovi e usati, conformemente a quanto previsto dall’art. 16 del D.P.R. n. 22 del 5 febbraio 2018)
  • Spese di noleggio attrezzature
  • Spese per l’acquisto di beni di consumo
  • Spese per l’acquisto di prestazioni di terzi (nel limite del 15%)
  • Spese per comunicazione e pubblicità (nel limite del 5%)
  • Spese per viaggi, vitto e alloggio (nel limite del 3%)
  • Spese generali (es. utenze, postali, coperture assicurative contro gli infortuni e per la responsabilità civile verso terzi ) nel limite del 3%; i) spese per polizze fidejussorie e spese notarili per la costituzione dell’ATS
  • Spese per opere infrastrutturali e/o lavori assimilati, comprese quelle per l’adeguamento funzionale degli spazi o per la ristrutturazione dei locali.

Chi può partecipare a Rigenerazioni Creative

Sono ammessi al bando i soggetti no-profit del terzo settore o gruppi informali, in forma singola o in partnership costituite o da costituire.

Nello specifico:

  • Organizzazioni di volontariato iscritte negli appositi registri istituiti dalle regioni e dalle province autonome (Legge n. 266/1991) che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali indicate nel decreto 25 maggio 1995
  • Associazioni di Promozione Sociale iscritte negli appositi registri nazionali e regionali (Legge n. 383/2000)
  • Cooperative sociali iscritte all’Albo delle società cooperative, disciplinato dal Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 23 giugno 2004 e successive integrazioni
  • Fondazioni e associazioni aventi personalità giuridica
  • Enti morali ed ecclesiastici
  • Associazioni, Comitati, Fondazioni, Società cooperative e gli altri enti di carattere privato iscritti all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus)
  • Associazioni riconosciute e non riconosciute che riportino nel proprio Statuto l’esplicito divieto di distribuzione diretta o indiretta degli utili
  • Organizzazioni non governative (ONG)
  • Imprese sociali di cui al Decreto Legislativo 2017, n°112
  • Gruppi informali composti da individui e non costituiti in alcuna forma

Sono stabilite poi previsioni specifiche in caso di partecipazione  di gruppi informali o per partenariato tra più soggetti.

Come partecipare

Per le modalità di partecipazione rimandiamo al bando e alla domanda scaricabili alle rispettive sezioni della pagina.