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Fonte di Finanziamento
PON Metro 14/20

Investimento
1.313.110,31 €

Stato dei lavori

Finanziamento:

100%

Progettazione:

100%

Gara:

100%

Realizzazione:

100%

Tag

La “Casa delle Culture”, sita nel quartiere San Paolo di Bari, è il nuovo centro polifunzionale comunale dedicato all’accoglienza temporanea di migrati, con un focus su riqulificazione professionale, orientamento e inserimento grazie alle sinergie con la rete delle realtà pubbliche e private del territorio cittadino.

Il progetto, finanziato attraverso il PON Metro 2014/2020, rientra tra i progetti dell’ASSE 3 , Ba 3.1.1.c, intende supportare le politiche orientate all’integrazione, alla tutela
dei più deboli, alla coesione sociale, allo sviluppo e all’equità, attraverso:
– il rafforzamento dei presidi di welfare a bassa soglia e l’implementazione di un sistema unico integrato di accesso ai servizi;
– lo sviluppo di nuovi modelli di welfare e di attivazione sociale rivolti alle fasce deboli, tesi a sostenere l’emancipazione del bisogno tramite il rafforzamento delle conoscenze, la formazione professionale, il (re)inserimento lavorativo, la creazione di forme di impresa sociale comunitaria e di prossimità.


SINTESI DEL PROGETTO

La “Casa delle Culture” è un progetto sperimentale finalizzato alla creazione di un polo di accoglienza e di orientamento ai servizi territoriali che promuova attività ed educazione interculturali.

Lo spazio è predisposto per l’accoglienza residenziale temporanea di persone immigrate, e prevede uno sportello per l’integrazione socio culturale e sanitaria degli immigrati.

Il centro è aperto a tutti e si sviluppa su oltre 2.500 metri quadrati, divisi in tre livelli, al cui interno sono presenti:

  • un auditorium
  • una sala conferenze
  • un laboratorio informatico
  • una cucina
  • una sala mensa
  • una falegnameria
  • spazi per la sartoria sociale
  • una sala lettura
  • una lavanderia
  • bagni
  • 16 camere per l’accoglienza temporanea di migranti che devono completare il loro percorso scolastico o d’inserimento socio-lavorativo.

OBIETTIVI

  • Accogliere temporaneamente le persone immigrate presenti sul territorio cittadino che necessitano di accompagnamento all’autonomia, alla riqualificazione professionale, all’inserimento lavorativo;
  • Offrire percorsi di inclusione lavorativa attraverso azioni di orientamento, formazione pre professionalizzante, promozione dell’autoimprenditorialità, etc;
  • Monitorare ed approfondire le necessità e le eventuali criticità vissute dai cittadini stranieri immigrati presenti in città;
  • Informare, orientare e sostenere i cittadini stranieri, nel percorso di accesso e fruizione della rete dei servizi sociali, socio sanitari, dell’istruzione e delle risorse socio-culturali del territorio;
  • Attivare interventi di mediazione presso il servizio e durante le azioni di accompagnamento, per rimuovere/ridurre le barriere culturali e linguistiche che impediscono o intralciano la comunicazione tra servizi ed utenza straniera, così da facilitare un più esteso e razionale utilizzo dei servizi stessi, nonché prevenire potenziali conflitti.
  • Sviluppare strategie di lavoro in rete tra soggetti istituzionali e non, servizi, scuole e centri, sia a livello locale, sia a livello nazionale e internazionale;
  • Costituire un osservatorio stabile sul fenomeno migratorio cittadino e sui processi di inclusione creando spazi di analisi e monitoraggio delle criticità e potenzialità dei cittadini stranieri immigrati presenti in città;
  • Promuovere percorsi socio culturali per sensibilizzare al tema dell’immigrazione, dei diritti umani, dell’educazione alla pace e del confronto interreligioso, attraverso anche azioni specifiche e campagne di contrasto alle discriminazioni, al razzismo ed alla xenofobia.

Qui si sperimentano attività e laboratori rivolti agli ospiti e all’intera cittadinanza e si realizzano percorsi professionali individuali e per la costituzione di nuove start-up d’impresa.

Alcuni spazi adiacenti sono stati riservati a una cooperativa di padri separati in situazione di disagio socio economico, che si occupano della custodia del centro e l’avvio di laboratori di ciclofficina, edilizia e di restauro.

Gli spazi esterni vengono utilizzati per esposizioni e momenti di condivisione e di festa per tutto il quartiere.


COME MIGLIORA LA VITA DEI CITTADINI

Il progetto “Casa delle Culture” ha come obiettivo quello di favorire l’integrazione e combattere la povertà e ogni forma di discriminazione attraverso l’inclusione attiva, la promozione delle pari opportunità e la partecipazione, per ridurre il numero di famiglie con particolari fragilità sociali ed economiche e in condizioni di disagio abitativo.

Dal Maggio 2017 ad oggi il progetto ha raggiunto gli obiettivi di risultato stabiliti dal Pon Metro , ospitando, formando e supportando nel proprio percorso di integrazione 182 persone, di cui 169 uomini e 13 donne.

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